6 novembre 2015
Ingredienti
  • 500 g di manzo tagliato a spezzatino
  • 500 g di pomodori pelati
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 cucchiaio di burro chiarificato
  • 3 cucchiai di berberé (1 cucchiaino di semi di cardamomo,
  • 1/2 cucchiaino di pepe di Giamaica o pimento
  • 1 cucchiaino di fieno greco
  • 1 cucchiaino di semi di coriandolo
  • 8 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di pepe nero
  • 5 cucchiaini di peperoncino
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 1 cucchiaino di curcuma, i cucchiaino di sale
  • 3 cucchiai di paprika, 1/2 cucchiaino di cannella)
  • 3 uova
  • 1 bicchiere d'acqua
  • sale e olio
Preparazione

Lo zighinì è forse il più conosciuto dei piatti africani, soprattutto nella zona di Etiopia, Somalia ed Eritrea, ed è sostanzialmente uno spezzatino di carne piccante servito su uno strato di pane injera. Niente come il profumo dello zighinì vi farà sentire in Africa tra gazzelle e baobab, il difficile è riuscire a procurarsi quelle 20 o 30 spezie necessarie per prepararlo… Affettate le cipolle e fatele appassire lentamente in una padella con un filo d’olio e l’aglio, mescolando continuamente in modo che non coloriscano troppo. Dopo circa 10 minuti unite il burro chiarificato e un paio di cucchiai di berberé, un bicchiere d’acqua e il sale. Fate restringere lentamente, poi aggiungete i pelati. Dopo circa 20 minuti unite la carne e fatela cuocere per almeno un’ora, finché risulterà una crema scura con i cubetti di carne ben teneri. Detto così non è molto allettante, a meno che non siate colti da un attacco improvviso di fame isterica, ma in realtà è molto saporito. Infine aggiungete i rossi delle uova sode e lasciate che si sfaldino nel sughetto per una decina di minuti. La morte sua è servirlo in un piatto grande al centro della tavola, adagiandolo sulla injera, il tipico pane a fermentazione naturale che consiglierei di comprare già pronto, per non dover iniziare a preparare questa ricetta due giorni prima.

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